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Review by Rosa Spinillo, Italian Art critic. October 25, 2004 Looking carefully at Massimo Ballerini's work, I came to the conclusion that I was being confronted with a new artistic language: "Paintronic Art" (and its inventor, Massimo Ballerini, will forgive me for intentionally modifying his own word, Pitronic, to emphasise it and render it more pregnant). Whether by means of films, scripts, novels or digital paintings, Massimo Ballerini's artistic talent strongly expresses his singularity and personality. A powerful chromatic lyricism pervades his digital work, filling it with dazzling light. I would classify "Paintronic Art" in the same category of such neologisms as Video Art, Computer Art, Cybernetic Art, Virtual Reality, Multimedia, Digital, Interactive Art, which nowadays are enclosed in the more supple and wider definition of Electronic Art. In the last decades, these neologisms have become part of artists', critics' and audiences' language, and refer to the large variety of the daily events, experiments, tests and trials which have been building the creative links that now exist between Art and "new technologies". This is exactly what Ballerini does, mastering sophisticated mechanisms and devices, videos and computers, using them as pliable material, following specific itineraries at first, to continue with closer and more efficient interaction, according to the constant evolution of the tools. Ballerini's art starts from reproduction and its elaboration, using external reality as its initial referring point, immediateness as its basic notion, and memory as its immaterial support. Taking Pop Art or advertising language as a basis, Ballerini's pictures undergo specific manipulations and reach new aesthetic dimensions. The core of this new language is ductility and intangibility, movement and metamorphosis, the visible flow of a perceptibly elaborated temporality, its combination with sound and, often, with space. In an experimental dimension, steeped in a spiritual and conceptual significance, a continuous flow of exchange runs through languages, shapes and methods. An Art which is different from any other, a form of expression and communication that makes us think not only about the meaning of Art itself, which evolves at a time that calls for constant comparison between man and machine, but also about the methodologies of analysis and interpretation of an unprecedented technological imaginary work. Recensione di Rosa Spinillo. 25 ottobre 2004. Guardando attentamente le opere di Massimo Ballerini, mi sono resa conto di avere di fronte l'inventore di un nuovo linguaggio "la Pittronic Art" ( e mi perdoni l'inventore se ho voluto cambiare la parola pitronic con l'aggiunta di una t, per rafforzarla e renderla piu' pregnante). Tutta l'arte del regista riminese, che si tratti di films, sceneggiature, romanzi o pittura digitale, ha una forza e un'espressione personalissima , singolare. Le opere pittoriche digitali sono pervase da un alto lirismo cromatico, che ne determina la luce abbagliante. Inquadrerei la Pittronic Art in quei neologismi che hanno il nome di videoarte, computer arte, arte cibernetica, realta' virtuale, arte multimediale, digitale, interattiva; oggi preferibilmente accomunati nella definizione piu' ampia e piu' duttile di arte elettronica . Questi neologismi sono diffusi da alcuni decenni nel linguaggio degli artisti, della critica e del pubblico, in riferimento alla varieta' di fenomeni ed esperienze che caratterizzano il coinvolgimento creativo tra l'arte e le "nuove tecnologie". Lo stesso fa Ballerini, impossessatosi di meccanismi e dispositivi sofisticati, il video e il computer, utilizzandoli come materiale plasmabile dapprima secondo itinerari distinti e poi, con il continuo evolversi degli strumenti, con interazioni sempre piu' fitte. Nell'arte di Ballerini c'e' la riproduzione e le sue manipolazioni, che assume come punto di riferimento iniziale la realta' esterna, come nozione base l'immediatezza, e come supporto immateriale la memoria. Le icone di Ballerini che prendono spunto dalla pop art , o sono semplici immagini estrapolate dal linguaggio pubblicitario, nella manipolazione , assurgono a una nuova dimensione estetica. Elementi centrali di questo linguaggio sono l'immaterialita' e la duttilita', il movimento e le metamorfosi, il flusso visivo di una temporalita' percettivamente elaborata, l'abbinamento con l'elemento sonoro, e sovente, con il contesto spaziale. E' uno scambio continuo di linguaggi, forme, metodi, in una dimensione sperimentale, intrisa di significati spirituali e concettuali. Un arte differente, da qualsiasi altra, una forma di espressione e di comunicazione che ci fa riflettere sul modificarsi del senso dell'arte in un'epoca che impone un continuo confronto tra uomo e macchina, ma anche sulle metodologie di analisi e interpretazione di opere improntate da un inedito immaginario tecnologico. Rosa Spinillo Mail Massimo Ballerini, nato a Rimini il 14.12.46 Regista di cinema ed eventi speciali, esperto di comunicazione. Ricercatore e sviluppatore di tecnologie per la qualita' delle immagini digitali e la loro compressione. Coautore con "Donatello Alunni Pierucci" del romanzo in forma di sceneggiatura cinematografica: "Ladri d'Etere", Edito da Guanda - 1982 - Italy. Autore di "Controtempo". Romanzo in quattro ritmi. Preeditoria Brera Associazione. 1996 - Italy |